La
riproduzione è oggetto di particolare interesse all'interno
della comunità di allivatori, non solo della suddetta specie,
ma in generale.La fase dell'accoppiamento e dell'allevamento dei
piccoli è la fase piu' delicata e che richiede le maggior
attenzioni di tutto il ciclo di allevamento del canarino. I piccoli
infatti necessitano di una cura particolare che cercherò
di descrivere qui di seguito al fine di poter abbassare il loro
tasso di mortalità che nei primi giorni dopo la schiusura
delle uova è drammaticamente alto.
Prima di tutto volevo riassumere qui di seguito una sorta di calendario
con una serie di "tappe" da dover percorrere per poter
ottenere il massimo dalle nostre coppie. Ovviamente i periodi temporali
sono relativi e possono variare a seconda della particolare stato
di forma delle femmine, del clima, dell'ambiente in cui essi si
trovano e in base all'arbitraria discrezione dell'allevatore. Data
la complessità dell'argomento è necessario sviluppare
una certa sensibilità a tutta questa serie di variabili,
ma per i meno pratici è suffieciente seguire perisequamente
questa tabella ottenendo sicuramente dei discreti risultati.
In alcuni
casi è necessario intervenire esternamente sul "fattore
clima", nel mio allevamento ad esempio simulo il susseguirsi
del giorno e della notte utilizzando un timer collegato a una
luce al neon che serve come "supporto" alla luce del
sole anche nei casi in cui la giornata sia nuvolosa o ci sia foschia.
In commercio esistono timer molto avanzati i quali riescono persino
a simulare l'alba e il tramonto graduando l'accensione della luce
che avviene secondo un certo transitorio di tempo che è
possibile impostare.
Fattore sicuramente più importante è l'igiene, io
personalmente prima di iniziare la fase della riproduzione lavo
minuziosamente tutte le infrastrutture quali gabbiette, beverini,
mangiatoie, ecc... utilizzando una banale soluzione a base di
acqua e candeggina. Alla fine del lavaggio utilizzo una soluzione
anti acaro, ach'essa abbastanza diluita infatti una cura "troppo
aggressiva" potrebbe poi pregiudicare la salute dei delicati
piccolini.
Il mio consiglio è comunque di dedicare tempo alla cura
dei piccolini, magari interevendo più volte nella giornata
effettuando una breve ispezione dell'allevamento per raccogliere
e rianimare i piccini caduti fuori dal nido o identificare le
femmine inadatte all'allevamento dei piccoli che dovranno esser
trasferiti sotto la tutela di un'altra femmina.
| CICLO | PERIODO | DESCRIZONE |
| INIZIO ACCOPPIAMENTO | Metà Marzo | Inserire le coppie in una gabbia spaziona con un nido |
| ANELLAMENTO PICOLI | 5/6 giorno di vita del piccolo | |
| SECONDA COVATA | 20°giorno di vita dei piccoli della 1° covata | Introdurre il maschio e levarlo assieme ai piccoli alla deposizione del 3° uovo |
| MESSA IN VOLIERA | Circa al 40 giorno di vita dei piccoli | Si mettono i piccoli in voliera con circa 10 maschi per iniziare ad apprendere il canto |
| MUTA | Settembre | LA muta dovrebbe terminare a fine settembre ma dipende dall'ambiente e dalle condizioni climatiche |
| SCUOLA CANTO | Inizio Ottobre | Maschi vengono messi in gabbiette singole ed inserite nell'armadio scuola |
| SELEZIONE SOGGETTI | Fine Ottobre | Ascolto di tutti i soggetti al fine di selezionare i probabili campioni |